Caldo, afa e palme!

No, non parlo dell'Africa -almeno non di quella politica-, ma dell'estrema punta della Sicilia: Portopalo, Capo Passero, Marzamemi, Pachino... Piccoli ed assolati paesini, terre di pescatori e coltivatori, luoghi vissuti tra il mare e la campagna, ai piedi dei monti Iblei, monti gialli e secchi, bianchi e candidi.

 

Una piccola curiosità accaduta ieri sera: ero sulla spiaggia poco dopo il tramonto e mi apprestavo a cucinare un risottino di quelli in busta, quando una quantità incredibile di zanzare decise di farmi compagnia. Cercavo di cacciarle ma niente, mi si erano proprio affezionate! Giravo il risotto nella pentola con la forchetta e contemporaneamente giravo anche io attorno al fornellino per scongiurare le fastidiose punture. Naturalmente il pentolino era alto circa venti centimetri dalla sabbia, quindi, nel mio girare, ero piegato a 90°. Lascio solo immaginare come la gente mi guardava, dato che mi ero piazzato proprio sotto la piazza pricipale del paese.

Cotto il riso, era arrivato il momento di mangiarlo, ma dove? Le zanzare non mi davano tregua neanche per un istante! Allora decisi di abbandonare -momentaneamente- coperchio, fornellino e bottiglia d'acqua in spiaggia ed andare a mangiare il mio succulento manicaretto in piazza.

Ma in piazza non arrivai solo. Lo sciame di insetti mi seguiva ovunque andassi. Aumentavo la velocità, ma non mi lasciavano in pace. Allora comincia a mangiare il riso camminando, con un manico in mano, l'altro sulla pancia e la forchetta nell'altra mano.

Giravo e mangiavo, giravo e mangiavo.

E tutta la gente, giustamente, mi osservava stranita.

Vedere un bestione come me con una pentola sulla pancia che mangia un risotto nel bel mezzo della piazza di un paese, in mezzo ai bambini che giocano su scivoli ed altalene non penso che sia una cosa che capita tutti i giorni.

Ma anche se continuavo a girare e rigirare, no riuscivo mai a prendere le distanze dalle zanzare. Presi allora gli zampironi dalla mia Giardy, ma mentre litigavo con spirale, supporto, pentola, forchetta, riso ed accendino, non riuscivo a dar fuoco all'insetticida.

Sconfitto, sudato ed abbastanza incavolato mi infilai in macchina a consumare la mia cena coi finestrini chiusi ed una temperatura che tra il riso ed il mio calore mi faceva sciogliere!

 

Ma va bene così, altrimenti cosa scriverei?!?!?

 

Grattandomi, ciao!